Attenti! Attenti! Arrivano i Parenti!

Non vedo l’ora che arrivi Natale! Dite la verità! Vi mancava trovare le chat invase da messaggi di circostanza di parenti che non vedete e sentite da 10 anni e non ricordavate nemmeno di averli aggiunti tra i contatti della rubrica e su Facebook. “Faccialibro” durante le festività diventa un luogo pericolosissimo, dove appena effettui l’accesso passi la prima mezza giornata a sfogliare le notifiche dei tag su orribili e scontate cartoline di Natale, che commenti con la frase fatta più gettonata e tradizionale, buona per ogni luogo e ogni idioma “A te e famiglia!” basta copiare il commento la prima volta che lo posti e poi li incolli dove serve.

Non siete emozionati all’idea di rivedere il giorno di Natale le zie che incontrate una volta all’anno, che appena vi vedono vi salutano col bacetto di circostanza, vi mettono in mano il regalo riciclato, impacchettato con carta, ristesa accuratamente in mezzo all’elenco telefonico, dai pacchetti scartati dal Natale precedente. A quel punto verrete incalzati dalle domande natalizie tradizionali tra cui la più gettonata “Quando ti sistemi?” a cui segue incalzante “Quando ti laurei?” da cui vi salverà solo il richiamo della Padrona di casa “Tutti a tavola”

Se avete la fortuna di avere tra voi i bisnonni, presentategli i vostri figli, invitateli a raccontare qualche aneddoto sulla vostra famiglia, li farà sentire desiderati ed è un ottimo esempio di Memoria Storica per i più piccoli. Vi sorprenderà come i bambini restano affascinati da racconti che risalgono a 50 anni fa, gli stessi bambini che vi prendono in giro perché non sapete usare la tecnologia, li troverete invece a fare domande interessatissimi alla bisnonna di 90 anni che gli racconta dei suoi giochi da bambina.

Natale è il momento in cui possiamo stare finalmente con la famiglia, dimenticare le corse contro il tempo, i problemi che ci affliggono durante l’anno, lasciamoli fuori della porta della casa che ospita la Festa. Passiamo più tempo ai nostri familiari, insegniamo ai bambini le tradizioni, che hanno trasmesso a noi. Chi non ricorda i momenti trascorsi con le nonne che ci chiedevano la poesia di Natale mentre magari la aiutavamo a preparare i cappelletti, mentre ci raccontavano perché a casa nostra si preparavano sempre le stesse ricette. Sono ricordi preziosi che conserveremo sempre nel cuore quando le nonne non saranno più tra di noi. Condividiamo il tempo della festa con i bambini, giochiamo con loro, rafforziamo le relazioni con i parenti, sforziamoci di cambiare il punto di vista da cui li osserviamo. Scopriremo che la cognata, con cui prima ci scambiavamo solo gli auguri, è più simile e noi di quello che pensiamo, e non l’altezzosa snob collezionista di primati di cui vostra suocera tanto si fa vanto, che poi anche lei lo fa per amore, perché è fiera dei suoi figli e non per fare confronti ed emettere giudizi. Non prendiamoci troppo sul serio, che magari non gira tutto intorno a noi stessi e che se stacchiamo un po’ gli occhi dal telefono o dal tablet, per messaggiare con amici vicini e lontani virtuali, i parenti in carne ed ossa, che sono lì intorno a noi non sono poi tanto male.

Ricordate i Natali passati? La sera della Vigilia, si attendeva mezzanotte pèr mettere il bambinello nella casetta del Presepe, al ritorno dalla Messa; si giocava a tombola o a carte tutti insieme, per il gusto di farlo e si scherzava e rideva, quando da piccoli conservavamo le bucce dei mandarini per coprire i numeri sulle cartelle, quando sedevamo sulle ginocchia dello zio perché eravamo troppo piccoli per contare i soldi quando si giocava a carte poi magari vi lasciavano vincere un premio perché eravate i più piccoli e vi sentivate i commenti dei cugini più grandi “rosiconi” che elucubravano piani diabolici per vincere il vostro bottino?

Dopo il pranzo e lo scambio di regali, di solito arrivava qualche altro parente o amico, a farvi visita, sempre per la voglia di rivedersi, si chiamava”la visita ai parenti” oggi tutti a riaccendere il cellulare e caricare immagini e messaggi sui gruppi delle chat, e spesso nemmeno vi sforzate più di trovare una frase carina, perché tanto pure quella la scaricate dal web. I nuovi arrivati si aggiungevano al gruppo e si tirava fino a tardi tutti insieme, ma si aggiungevano le sedie e si parlava guardandosi negli  occhi invece che negli schermi dei dispositivi.

Buon Natale a tutti

 

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